Quell’irritante mascherina che soffoca il viso…

Nell’articolo precedente abbiamo fatto chiarezza sui diversi tipi di mascherine in commercio e quali caratteristiche distinguevano le une dalle altre. Oggi, parleremo delle conseguenze derivate dall’uso prolungato delle mascherine come ad esempio arrossamenti e piccole lacerazioni.

 

Partiamo ad esempio dalle mascherine più occlusive e cioè quelle senza valvola, queste sono quelle che creano i maggiori problemi, a differenza da quelle chirurgiche che sono molto più morbide, perché, non essendo traspiranti generano maggior umidità nella zona coperta ed essendo più rigide provocano uno sfregamento continuo. Questo continuo movimento genererà irritazione nelle zone di maggior contatto. In generale, anche il tempo di utilizzo durante il giorno e nei giorni successivi inciderà più o meno sulle eventuali affezioni cutanee, nonostante le mascherine siano fatte con materiale anallergico.

Anche per mettere e togliere la mascherina bisognerà seguire regole di buona igiene. Ad esempio, sarà bene lavarsi le mani preventivamente con acqua e sapone, quindi prendere la mascherina e appoggiarla sul viso in modo che copra naso e bocca e che aderisca bene.

Bisognerà anche ricordarsi che mentre la si indossa, va evitato di toccarla con le mani e naturalmente andrebbe sostituita quando diventerà umida. Per toglierla, bisognerà prendere gli elastici e sfilarla senza toccare la parte anteriore. La mascherina andrà gettata in un sacchetto chiuso, dopodiché bisognerà provvedere a lavarsi nuovamente le mani al fine di evitare eventuali contagi con il virus.

 

Questi arrossamenti e piccole ferite che la mascherina causerà per l’uso prolungato non andranno trascurate, ma curate con i prodotti adeguati che diano sollievo e cicatrizzino le piccole lacerazioni.

Medici, infermieri, operatori sanitari e chiunque deve lavorare in questo periodo di emergenza, sono le persone che affrontano, tra gli altri problemi causati dall’esposizione al contagio da covid-19, le conseguenze sulla pelle per l’uso prolungato delle mascherine. Pelle arrossata, irritata e ferita che purtroppo colpisce gli stessi pazienti che utilizzano dispositivi C Pap, maschere ventilatorie per aiutare la respirazione o quelli intubati che hanno bisogno di supporto d’ossigeno.

 

Diciamo quindi che, per tutti quelli costretti ad utilizzare la mascherina in modo prolungato e continuo sarebbe meglio fare uso di creme adeguate e che abbiano forti caratteristiche emollienti, riparatrici e lenitive. Questa crema dovrà dare alla pelle lesionata e sofferente una spinta stimolatrice e veloce alla rigenerazione, aumentando la capacità cicatrizzante.

 

Per un consulto oppure un consiglio su quale crema poter utilizzare per dare sollievo alla tua pelle, passa in farmacia, ti aspettiamo.

 

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